
Sono le undici di sera. Hai il telefono in mano. Non stai guardando niente di nuovo.
Stai scorrendo indietro. Foto di tre anni fa, una chat archiviata, il gruppo di quella vacanza. E ti dici: che bel periodo. Poi metti giù il telefono e il presente ti sembra un po' scolorito.
Se ti riconosci, c'è un fiore di Bach che parla esattamente di questo. E c'è un errore che fanno quasi tutti quando lo scelgono: te lo dico a metà articolo, perché è la cosa più utile di tutto il pezzo.
Prima però guardiamo i 3 segnali. Uno: le tue frasi cominciano spesso con "quando c'era", "prima", "ai tempi in cui". Due: davanti a una cosa nuova la prima reazione è confrontarla con qualcosa di vecchio, e il vecchio vince sempre. Tre: gli anniversari, le date, i luoghi ti smontano la giornata anche a distanza di anni.
Non è un difetto. Chi ha una memoria affettiva così forte, di solito, è anche una persona fedele e profonda. Il problema arriva quando la testa passa più tempo dietro che qui.
Allora, sto parlando dell'Honeysuckle. In italiano è il caprifoglio: quella pianta rampicante che trovi sui muretti di campagna e che d'estate, verso sera, riempie l'aria di profumo dolcissimo.
Edward Bach, il medico inglese che negli anni Trenta mise a punto i suoi 38 rimedi floreali, lo collocò nel gruppo di chi "non ha sufficiente interesse per il presente". La descrizione che ne diede è rimasta la più chiara di tutte: le persone che vivono nel ricordo, che pensano che la felicità sia stata e non sarà più.
Il caprifoglio è perfetto come immagine, se ci pensi. Il suo profumo lo senti soprattutto quando il fiore sta già passando. È un odore che ti riporta da qualche parte: un giardino, una casa, un'età. Bach non scelse le piante a caso.
Detto questo, mettiamo le cose in chiaro su cosa sono i fiori di Bach. Sono preparati dolcissimi, molto diluiti, che si prendono a gocce. Non hanno un principio attivo che agisce sul corpo come fa un estratto di erbe amare sulla digestione. Sono un accompagnamento emotivo, con quasi cento anni di tradizione d'uso alle spalle. Non fanno miracoli e non sostituiscono niente. Ti danno un piccolo gesto quotidiano su cui appoggiarti, e per moltissime persone quel gesto conta davvero.

Ecco l'errore che ti avevo promesso. Quasi tutti scelgono Honeysuckle pensando "sto male per qualcosa che è finito". Ma dentro quel "sto male" ci sono due cose diverse, e solo una è il territorio di questo fiore.
La nostalgia guarda al passato con dolcezza. Ti stai bene, dentro. Il presente non lo rifiuti: semplicemente ti interessa meno, perché il film che ti passa in testa è più bello. Questo è Honeysuckle.
Il rimpianto invece è un'altra faccenda: è il rimuginare su una scelta, il "se avessi fatto diversamente", la colpa che ti torna addosso. Lì non c'è dolcezza, c'è un processo aperto contro te stesso. Non è la stessa emozione, e trattarla con Honeysuckle serve a poco.
Quindi, per capirci: se torni indietro con affetto e ti dimentichi di essere qui, Honeysuckle è il tuo. Se torni indietro per rifarti il processo, il tema è un altro e vale la pena parlarne con chi lavora con i fiori di Bach da anni.
Un altro caso in cui viene usato tradizionalmente: i cambiamenti. Un trasloco, un figlio che va a vivere da solo, la fine di un lavoro durato quindici anni, il rientro dopo un periodo all'estero. Tutti momenti in cui una parte di te resta indietro mentre il corpo è già altrove.
Passiamo ai numeri, che è la parte che ti interessa quando hai la boccetta in mano.
Si prendono 4 gocce sotto la lingua, da 2 a 4 volte al giorno. Se non ti va sotto la lingua, mettile in un dito d'acqua e bevi a piccoli sorsi. Meglio lontano dai pasti, una decina di minuti prima o dopo: non è una regola di ferro, ma il sapore si sente meglio e il gesto resta più "tuo".
E adesso il momento che quasi tutti saltano: la sera. Mattina e pomeriggio le prendono tutti, perché sono negli orari comodi. Ma il momento in cui la testa parte indietro qual è? Quando ti fermi. Quando spegni il computer, quando ti siedi sul divano, quando prendi il telefono a letto. Se salti quella dose, salti proprio l'appuntamento con cui il fiore ha senso.
Quindi, dentro quelle 2-4 volte al giorno, il mio schema preferito è semplice: 4 gocce appena ti alzi, 4 nel pomeriggio, 4 quando ti metti a letto. Tre assunzioni, con la terza che è la più importante. Se preferisci arrivare a quattro, aggiungi una dose a metà mattina.
Per quanto tempo? Almeno 3-4 settimane, e non ha senso valutare prima. Con i fiori di Bach non c'è un effetto che arriva alle 18 del secondo giorno. Quello che raccontano in tanti è un cambio di dettaglio: ti accorgi che stai raccontando meno il passato, che non hai riaperto quella cartella di foto, che una proposta nuova ti ha incuriosito invece di farti dire "eh, ma non è come una volta". Piccole cose, ma sono quelle che contano.
Un consiglio pratico: segnati su un foglietto, il primo giorno, tre frasi su come ti senti. Dopo un mese rileggile. È il modo più onesto che conosco per capire se qualcosa si è mosso, perché la memoria emotiva è bugiarda.

Naturalma fa l'Honeysuckle in due versioni, entrambe da 30 ml, ed è giusto che tu sappia la differenza prima di mettere qualcosa nel carrello.
La prima è HONEYSUCKLE Fiori di bach 30 ml, ed è senza alcol. È quella che consiglio più spesso, per un motivo semplice: la può prendere anche chi l'alcol lo evita per scelta, per abitudine o perché in casa ci sono i più piccoli. Sotto la lingua non brucia, il sapore è neutro, e non devi pensarci due volte se ne prendi tre o quattro dosi al giorno per un mese intero.
La seconda è HONEYSUCKLE Fiori di Bach alcoolici 30 ml, e questa contiene alcol: è la preparazione classica, quella a cui sono abituati molti che usano i fiori di Bach da tanti anni. Il conservante è appunto l'alcol, in quantità minima ma presente. Se lo eviti, o se le gocce le devi dare a un bambino, scegli la versione senza alcol e non ci pensi più.
Trenta millilitri, con 3-4 dosi al giorno, ti coprono comodamente un ciclo intero. Quindi una boccetta è già il tuo mese.
Attenzione però, come dico sempre: io non sono un medico. I fiori di Bach sono un accompagnamento gentile, non una risposta a un disagio che ti pesa addosso da mesi. Se ti accorgi che il passato occupa tutto lo spazio, che dormi male, che non hai voglia di niente, parlane con il tuo medico o con un professionista. Le due cose possono anche andare insieme, ma la prima non sostituisce la seconda.
E tu, questo giro di foto la sera lo fai? Dimmelo nei commenti, sono curiosa di sapere quale è il tuo momento della giornata in cui la testa parte indietro. Trovi entrambe le boccette nello shop, sono a un clic da qui. A presto!
4 gocce sotto la lingua, da 2 a 4 volte al giorno. Se preferisci, puoi metterle in un dito d'acqua e bere a piccoli sorsi. Non serve aumentare la dose: con i fiori di Bach conta la costanza, non la quantità.
La sera è il momento che consiglio di non saltare, perché è quando la testa torna indietro da sola. Uno schema comodo è: appena ti alzi, nel pomeriggio e prima di andare a letto.
Almeno 3-4 settimane di fila, poi valuti. Una boccetta da 30 ml, con tre dosi al giorno, copre bene un ciclo. Se serve si può ripetere dopo una pausa di qualche giorno.
Non c'è un effetto immediato. Di solito le persone raccontano piccoli cambi di dettaglio dopo la seconda o terza settimana: parlano meno del passato, si incuriosiscono di più per le cose nuove. Segnati come ti senti il primo giorno e rileggilo dopo un mese.
HONEYSUCKLE Fiori di bach 30 ml è senza alcol, quindi va bene anche per chi l'alcol lo evita e per i più piccoli. HONEYSUCKLE Fiori di Bach alcoolici 30 ml contiene alcol come conservante ed è la preparazione classica. Il fiore è lo stesso, cambia solo il liquido che lo porta.
Per i bambini si sceglie la versione senza alcol, ovviamente. Le gocce si possono mettere in un po' d'acqua. Resta la regola di sempre: se c'è una situazione che ti preoccupa, prima di tutto sentine il pediatra.
Sì, i fiori di Bach si usano tradizionalmente anche in combinazione, e non interferiscono con il gusto o l'uso di un integratore in gocce o compresse. Se stai seguendo una terapia, però, parlane prima con il tuo medico: è la regola che vale per tutto.
HONEYSUCKLE — Tintura madre Naturalma
cerca “honeysuckle fiori di bach” su naturalma.it
HONEYSUCKLE Fiori di bach 30 ml Naturalma su Amazon
oppure cerca “honeysuckle fiori di bach naturalma” su Amazon
Quale pianta scegliere in menopausa90 sec
Tre tinture madri contro lo stress59 sec
Tinture madri contro il reflusso: altea e melissa45 sec
Tinture madri contro la cellulite sclerotica99 sec
Pappa reale tintura madre: 40 gocce (2 ml) portano 400 mg, da una a tre volte al giorno. Quando prenderla, per quanto tempo e se scegliere 60 o 120 ml.
Continua a leggere
Pine è il fiore di Bach di chi si scusa sempre, anche quando non c'entra niente. Quante gocce, in quale momento della giornata e quale delle due boccette da 30 ml scegliere.
Continua a leggere