
Succede a tantissimi. Arriva l'ordine, ci sono due o tre funghi diversi, e la routine diventa una sola: tutto insieme, appena sveglia, con il caffè che sta salendo.
È comodo, lo capisco. Ma è anche il modo più veloce per non capire più niente di quello che stai prendendo. Perché i funghi non fanno tutti la stessa cosa e non hanno tutti lo stesso orario. Alcuni li vuoi davanti, quando la giornata parte. Uno in particolare lo vuoi dietro, quando la giornata si chiude.
E questo è proprio il periodo in cui la cosa si nota. Le giornate si accorciano, la luce cambia, e tutti stiamo ricostruendo la routine della sera: la cena prima, il divano, la sensazione di gambe piene dopo otto ore in piedi o seduta. È lì che entra in gioco.
Ti dico subito qual è l'errore, così non resti sospesa: il fungo di cui ti parlo oggi non è un tonico da mattina. Prenderlo alle sette insieme agli altri è come mettere il pigiama alle nove del mattino. Non fa danni, ma sei fuori tempo.
Allora, sto parlando del Poria cocos. Nome botanico Wolfiporia extensa, e in Medicina Tradizionale Cinese lo conoscono da secoli con un nome molto più bello: Fu Ling.
Non è un fungo da cesto, quelli con il cappello. Cresce sottoterra, attaccato alle radici dei pini, come una massa compatta e bianca. E nella tradizione cinese non è quasi mai un protagonista solitario: lo trovi dentro decine di formule, come quel componente che tiene insieme tutto il resto.
A cosa serve, detto in parole semplici. Nella tradizione fa due cose che a noi interessano molto e che, guarda un po', vanno nella stessa direzione. La prima: favorisce la diuresi e aiuta a drenare i liquidi in eccesso, quella che i testi cinesi chiamano "umidità". La seconda: calma la mente, l'irrequietezza, il pensiero che gira a vuoto. Nella tradizione è anche un sostegno alla milza e alle funzioni digestive.
Quindi da una parte i liquidi, dall'altra la testa che si acquieta. Ora dimmi tu: quando ti servono queste due cose? Al mattino, quando devi accendere il motore? Oppure quando ti siedi e ti accorgi che le caviglie sono gonfie e la testa non si spegne?

Il Poria cocos non è un eccitante e non è un sedativo. Non ti tira su e non ti stende. Quindi tecnicamente puoi prenderlo in qualunque momento: l'etichetta dice proprio così, "in qualunque momento".
Però "puoi" e "conviene" sono due cose diverse. E qui c'è il ragionamento pratico.
Primo motivo: il gonfiore ai piedi e alle caviglie non arriva alle sette del mattino. Arriva alle sette di sera, dopo che sei stata in piedi o ferma alla scrivania tutto il giorno. Vuoi accompagnare il drenaggio quando serve, non dodici ore prima.
Secondo motivo, ed è quello che convince quasi tutti: la parte "calma la mente". Se una pianta o un fungo hanno tradizionalmente questo profilo, il momento naturale è il tardo pomeriggio e la sera, quando la giornata si scarica e la testa vorrebbe rallentare.
Terzo motivo, quello concreto e un pochino noioso ma vero: favorisce la diuresi. Quindi non l'ultima goccia a mezzanotte e mezza, altrimenti ti alzi. Il mio consiglio pratico è di chiudere con la dose serale intorno alla cena o poco dopo, non subito prima di infilarti sotto le coperte. Dagli un'oretta e mezza di margine.
Riassumendo, così te lo ricordi: se ne prendi una sola dose al giorno, mettila nel tardo pomeriggio o dopo cena. Il mattino lo lasci ad altro.
Passiamo ai numeri veri, perché è quello che tutti cercano.
La dose è 40 gocce, cioè 2 ml, diluite in un bicchiere d'acqua. Da una a tre volte al giorno. Quindi si va da 40 a 120 gocce quotidiane, non oltre. In 40 gocce ci sono 800 mg di poria cocos: se fai tre dosi arrivi a 2,4 grammi al giorno.
Come le distribuisco io, in pratica. Se parti adesso e non l'hai mai preso, comincia con una dose sola, la sera, per la prima settimana. Vedi come stai, vedi se ti alzi di notte, prendi le misure. Poi, se vuoi salire, la seconda dose la metti nel primo pomeriggio, non al mattino presto. E se arrivi a tre, la terza la sistemi a metà mattina, così le tieni distanziate e non ti trovi tutti i liquidi in movimento nella stessa ora.
Diluite in acqua, sempre. Non è un fungo particolarmente aggressivo al gusto, ma il bicchiere d'acqua ha anche un altro senso: se stai lavorando sui liquidi, bere ti serve. Sembra un paradosso e non lo è: chi beve poco tende a trattenere di più.
Per quanto tempo? Un ciclo sensato è di quattro-sei settimane, poi ti fermi una decina di giorni e valuti. Non è un prodotto da prendere all'infinito senza mai chiedersi come stai.
I flaconi. Ci sono due formati e cambia solo la durata, non il prodotto: il PORIA COCOS Tintura madre analcoolica 60 ml e il PORIA COCOS Tintura madre analcoolica 120 ml. Facciamo i conti: con una dose al giorno, cioè 2 ml, il 60 ml ti copre circa un mese, il 120 ml circa due. Se invece vai a due o tre dose al giorno, il 60 ml si svuota in dieci-quindici giorni e conviene decisamente il grande. Il mio consiglio: prima volta, prendi il 60 ml e prova. Se ti trovi bene e sai che lo rifarai, il 120 ml ha molto più senso.

Questa è la domanda che mi arriva più spesso, quindi la affronto in modo diretto. Tantissimi comprano il poria insieme ad altri funghi molto famosi, tipo reishi o cordyceps, e li prendono tutti insieme appena svegli.
Il problema non è tanto "si possono mescolare o no". Il problema è che così non capisci più cosa fa cosa. Se in tre settimane qualcosa cambia, a chi lo attribuisci? E se qualcosa non ti torna, quale togli?
Quindi la regola che ti consiglio è semplicissima: dividi la giornata in due metà. Nella prima metà ci vanno i funghi che senti più "attivi", quelli che prendi per l'energia e la resa della giornata. Nella seconda metà, dal tardo pomeriggio in poi, ci va il poria. Non nello stesso bicchiere, non nella stessa ora.
E se stai partendo da zero con tutto? Un fungo alla volta, con dieci giorni di distanza fra l'uno e l'altro. Sembra lento, in realtà è l'unico modo per capire davvero cosa ti serve e cosa no.
Ultima cosa importante, e la dico come sempre: io non sono un medico. Se prendi farmaci, in particolare diuretici o terapie che riguardano reni e pressione, senti prima il tuo medico. Vale anche in gravidanza e allattamento. E il flacone lo tieni lontano dai bambini.
Ora dimmelo tu: nel tuo cassetto quanti funghi diversi ci sono in questo momento, e li prendi tutti alla stessa ora? Scrivimelo nei commenti, sono proprio curiosa. E se vuoi il tuo flacone, lo trovi nello shop: clicca sull'iconcina del carrello. Ciao!
Sono 40 gocce, cioè 2 ml, diluite in un bicchiere d'acqua, da una a tre volte al giorno. Quindi da 40 a 120 gocce in tutto, senza superare questa quantità. In 40 gocce ci sono 800 mg di poria cocos. Se non l'hai mai preso, parti con una dose sola al giorno per la prima settimana.
L'etichetta dice "in qualunque momento", ma se ne prendi una sola dose io la metto nel tardo pomeriggio o dopo cena. Nella tradizione cinese il poria drena i liquidi e calma la mente: due cose che ti servono a fine giornata, non appena apri gli occhi. Evita l'ultima dose troppo a ridosso del letto, perché favorisce la diuresi.
Un ciclo di quattro-sei settimane è un buon punto di partenza. Poi ti fermi una decina di giorni e valuti come stai. Non è un prodotto da tenere per mesi senza mai fare il punto.
Sul gonfiore e sui liquidi, se bevi abbastanza, molti notano qualcosa nella prima o seconda settimana. Sulla parte più tranquilla, quella della testa che rallenta la sera, serve più pazienza: parliamo di tre-quattro settimane. E se il gonfiore continua o peggiora, parlane con il tuo medico.
Nessuna, se non la durata. Con una dose da 2 ml al giorno, il 60 ml ti copre circa un mese e il 120 ml circa due. Se fai due o tre dosi quotidiane, il 60 ml finisce in dieci-quindici giorni e conviene il formato grande.
Il prodotto è in vendita come PORIA COCOS Tintura madre analcoolica, nei formati da 60 e 120 ml. Per la composizione esatta fai sempre riferimento all'etichetta del flacone che ricevi: è lì che trovi l'elenco completo degli ingredienti.
Sì, ma non tutti nello stesso momento. Tieni i funghi più tonici nella prima parte della giornata e il poria dal tardo pomeriggio in poi. Se stai partendo da zero, introducine uno alla volta a dieci giorni di distanza, così capisci cosa ti serve davvero. Se prendi farmaci, in particolare diuretici o terapie per reni e pressione, senti prima il tuo medico.
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